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La Gioia di Enrico

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La Gioia di Enrico
Uno spettacolo/conferenza che racconta di Sclerosi Multipla, Cure Integrate e Cannabis Terapeutica
Una testimonianza di humor ed energia vitale

Con: Enrico Tagliavini e Damiano Scaletta, e con il dr. Marco Bertolotto
Regia e direzione artistica: Hengel Tappa, Sara Pirotto
Supporto tecnico: Erica Farsetti
Comunicazione: Rosa Fenoglio
Durata: 90 minuti
2017

La Gioia di Enrico è uno spettacolo teatrale-testimonianza che è anche una conferenza medica. Sul palco con Enrico Tagliavini – da diciotto anni malato di sclerosi multipla – c’è Damiano Scaletta, infermiere professionale prestato al teatro. Da questa combinazione esplosiva è nato un format artistico-scientifico che racconta una storia toccante con humor e gioia. La Gioia di Enrico parla di malattia, felicità, libertà di scelta, rapporto con la Medicina e con la malattia, Cannabis Terapeutica e cure complementari e lo fa con la voce di chi le vive ogni giorno, cercando di condividere con il pubblico un punto di vista su questi argomenti difficili e scottanti. Per aiutare a districarsi in questo dedalo tra la prima e la seconda parte due medici parlano di Cannabis Terapeutica e di Medicina Integrata.

LO SPETTACOLO/CONFERENZA
La Gioia di Enrico
vede sul palco Enrico Tagliavini che, con umanità e ironia, testimonia in prima persona e mette in scena tutto quello che ha vissuto dopo aver scoperto di essere affetto da una grave malattia degenerativa: la Sclerosi Multipla. Sul palco con lui c’è Damiano Scaletta, infermiere professionale che scopertosi anche attore fa rivivere tutti i personaggi della storia in un turbine irreale e grottesco.

La storia di Enrico all’inizio è come tante e i medici che incontra gli fanno comprendere che la sua malattia, molto aggressiva, avrebbe vinto di lì a poco. In questi casi il corpo, assai in fretta, perde totalmente mobilità e funzionalità: quello che succede dopo è facile da immaginare. Ma Enrico non è una persona come tante e anziché arrendersi, comincia la sua lotta. Una lotta molto speciale perché fatta di voglia di amore, di gioia, di voglia di vita e di ricerca continua di soluzioni valide per andare oltre la propria condizione. E così Enrico scopre alcune terapie complementari tra cui la Cannabis come valido aiuto per riuscire a muoversi meglio, questa pianta medicinale ha infatti provati effetti miorilassanti, decontratturanti ed analgesici.

Oltre al racconto dell’esperienza personale in grado di commuovere e smuovere gli animi, oltre allo scherzo teatrale e la testimonianza diretta, il pubblico viene introdotto al sapere accademico grazie al Dott. Marco Bertolotto, uno dei più importanti esperti di Cannabis Terapeutica in Italia.
Tra la prima e la seconda parte della storia di Enrico, si passa dal soggettivo all’oggettivo con gli interventi del dott. Marco Bertolotto che affronta le luci della ribalta proponendo il suo punto di vista e il suo sapere con una conferenza divulgativa-interattiva dal titolo “Dall’uso ricreativo all’uso terapeutico passando per l’abuso, i mille volti di una pianta sacra che non smette di far parlare di lei”.
Proprio la sinergia tra la testimonianza diretta ed il supporto scientifico fa comprendere al pubblico la seconda parte del meraviglioso percorso di Enrico che non rifiuta la medicina ufficiale allopatica, ma non accetta tutto ciò che gli viene proposto. Cerca la sua cura in armonia con la complessità della sua persona, unica, diversa e irripetibile come quella di ognuno di noi.

Ma non è tutto qui: Enrico ha deciso di vivere con forza la propria esistenza, continua a studiare e si laurea e, nonostante i rischi che si prende, lo potrete trovare a danzare come un matto sulle stampelle nella pista di qualche club, lo vedrete ai concerti, lo vedrete viaggiare da solo in auto e soprattutto lo vedrete fare il DJ sotto lo pseudonimo evocativo di Paglietta.
Decide di occuparsi anche di organizzazione culturale e comincia a fare il volontario per il Centro Culturale Cantiere Sanbernardo di Pisa, si ritrova ritratto come un martire con le grucce dall’artista australiano Buff Diss, si ritrova a fare il protagonista di una straordinaria parata teatrale a Pisa per San Ranieri, intanto gli anni passano e la malattia inspiegabilmente sembra perdere la sua aggressività e si vedono forti miglioramenti.

Oggi Enrico si muove ancora sulle stampelle, anche se a volte le butta a terra e parte a camminare, a danzare, a giocare. Oggi Enrico ha deciso di raccontare la sua storia, senza tristezza, senza malinconia o autocommiserazione: quello che ha da dirvi parla di Sclerosi Multipla e di gioia, di cannabis e vita sana, per quanto strano possa sembrarvi…

La Gioia di Enrico, come già suggerisce il titolo, non è uno spettacolo triste o malinconico e, a dispetto degli argomenti trattati, le vere protagoniste della storia sono la felicità di vivere, la volontà di sperimentare l’esistenza col sorriso sulle labbra, qualsiasi siano le difficoltà che possiamo incontrare. Tutto infatti si conclude nella gioia, in un rituale collettivo di allegria festosa che vuole coinvolgere l’intero pubblico. Di cosa si tratta? Sorpresa. Ma preparatevi a ballare…

Lo spettacolo è stato fin’ora presentato:

  • Balla coi cinghiali, Vinadio (CN) -24-26 ago 2017
  • Teatro Osvaldo Chebello, Cairo Montenotte (SV) – 3 nov 2017
  • Senza Filo Music Contest, Cantiere Sanbernardo, Pisa – 9 nov 2017
  • GhanaPisa, Cantiere Sanbernardo, Pisa – 12 mag 2018
  • Garlenda (SV) – 23 giu 2018
  • Musica nel vento, Pontinvrea (SV) – 1 set 2018
  • Bragno Reggae, Bragno (SV) – 2 set 2018

 

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