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Una notte la Sicilia mi venne a cercare

UNA NOTTE LA SICILIA MI VENNE A CERCARE
Con:
Davide Cangelosi e Sara Pirotto
Canti: tradizionali siciliani
Arrangiamenti musicali: Davide Cangelosi
Costumi: Klizia Coluccia e Teatro Cantiere
Oggetti, luci: Teatro Cantiere
Regia e suggerimenti di lavoro: Hengel Tappa
Testo: Hengel Tappa, Davide Cangelosi
Lingua: dialetto Siciliano, italiano.
Lo spettacolo è disponibile anche in lingua inglese. La traduzione del testo è di Erica Farsetti
Durata: 50 minuti circa (senza pause)
2019
PRESENTAZIONE (IT)ENGLISH PRESENTATION
Scheda tecnica TECHNICAL RIDER

Una notte la Sicilia mi venne a cercare è la storia di un uomo che scava nella propria anima per trovare le radici quasi avvizzite della sua cultura, è il viaggio sognante di Davide che dopo tanto tempo riscopre la sua origine nella musica, nella poesia e nei suoni della sua terra.

La Sicilia prende fattezze umane e lo accompagna in un mondo di canti, profumi e atmosfere che lo conducono, come in un viaggio interiore, a ritrovare il senso di sé stesso e a rivivere sensazioni e ricordi ormai quasi dimenticati. I canti dei pescatori, le incantazioni, i canti di lavoro, le lamentazioni religiose delle donne, tutto ritorna alla mente e al cuore del protagonista in un turbine che lo fa passare da un luogo all’altro, dalla città alla prigione, dalla schiuma del mare all’alto del vulcano. I canti antichi e le loro vibrazioni sonore sono in grado di risvegliare forze ed emozioni sopite e nello spettacolo si susseguono senza sosta mescolandosi a immagini evocative e deliziosi profumi: così ritorna la Sicilia, quella magica che con un canto può farti piangere e quella vera, quella piena di bellezza e indicibili brutture. Lo spettatore diventa così testimone del fatto che la ricerca delle proprie origini può diventare un viaggio psichico, quasi un rito di passaggio dove occorre dimenticare il proprio ego e tuffarsi a tutta forza nel fango vivo della propria terra, senza paura.

Spettacolo selezionato al Festival Internazionale Bramat 2019, Goleniow (PL) con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia.

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